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Roma, Lazio, Italy

NINA SOLDANO

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"Le Donne, devono imparare ad ascoltare anche i più piccoli segnali del loro corpo."

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Nina Soldano, l’attrice che dà il volto a Marina Giordano nel social drama più amato dagli italiani , ci racconta della difficile evoluzione del suo personaggio e delle battaglie che si troverà ad affrontare, contro un nemico ben più temibile di quelli a cui è abituata: un tumore. 

Arrivata a Palazzo Palladini in un freddissimo febbraio, l’abbiamo vista tramare vendetta e rischiare tutto, andare verso il baratro e riportarsi in salvo, conquistarsi una posizione professionale ed economica ed essere, al contempo, una nonna attentissima. Che sia arrivato il momento, per Marina Giordano, di essere semplicemente una donna? Lo scoprirà proprio davanti all’ennesima battaglia. A raccontarcelo, Nina Soldano.

Nelle prossime puntate di “Un Posto Al Sole” si affronteranno temi particolarmente importanti e delicati. E’ caratteristica tipica, quella affrontare questioni di attualità, ma come la fa sentire la possibilità che la sua interpretazione possa aiutare qualcuno?

La prima cosa da dire è che il pubblico è con Marina Giordano. Non è una cosa scontata, perché il suo personaggio può risultare poco umano, qualcuno cui non affezionarsi. Invece il lavoro per renderla una donna vera e propria, dolceamara, un felino che sa combattere per difendere i sui cuccioli e allo stesso tempo è capace di proteggersi anche quando risulta avida, è stato tanto e mi ha dato soddisfazione. L’impegno è stato far capire che Marina è una donna come lo sono tante: si è fatta da sola, riesce a muoversi in contesti umani e lavorativi molto competitivi, senza rinunciare a sé stessa, all’essere dolce, morbida, basti pensare al suo rapporto con la nipotina, perché Marina è anche una nonna.

È anche una donna che proprio alla vigilia del suo cinquantesimo compleanno scopre di avere un nodulo al seno. Come sempre gli sceneggiatori si sono dimostrati sensibili e attenti, proprio nel mese della prevenzione e della lotta contro i tumori al seno, alle problematiche che riguardano la vita di tanti. Come si è preparata a questa importante svolta per il suo personaggio, già caratterizzato, nel passato, da una notevole crescita personale?

Quello che si trova ad affrontare Marina è una scelta ragionata, fatta appositamente per sensibilizzare e richiamare l’attenzione delle donne che spesso scappano da questo tipo di controlli e si “fregano” da sole. Pensare che qualcosa del genere capiti ad un’icona di “Un Posto al Sole”, una donna che ha fatto di tutto e non è mai caduta, che pensa finalmente di aver raggiunto una posizione economica, sociale e professionale di massimo rispetto,  invece è un segnale. E lo è anche perché Marina è una donna che si vuol bene e che, come sempre, affronta anche stavolta il problema con lo sguardo fiero.  Il messaggio che spero passi è, dunque, che le donne devono sottoporsi a controlli regolari, anche quando si sentono bene. Devono imparare ad ascoltare anche i più piccoli segnali del loro corpo. A non avere paura, mai, di farlo.

Si è documentata, confrontata con qualcuno che ha vissuto la stessa situazione o attinge ad esperienze personali?

In realtà ho preso spunto da qualcosa che mi è successo davvero. Nel 2005, infatti, ho subito io stessa del controlli e un’operazione per risolvere un problema simile a quello che affronta oggi Marina. E come accade alle volte, sebbene la mia vita risultasse ribaltata, ho vissuto tra il lavoro  - una dimensione che mi vede allegra e dinamica – e la malattia senza fermarmi ad elaborare quello che mi stava succedendo. Ero sconvolta, all’epoca, ma dopo 9 anni pensavo di averla superata: interpretando Marina, invece, mi sono accorta che tutto quello che avevo vissuto era ancora lì. Sul set ho cercato di governare l’emozione, ma la verità è che tornata in camerino ho pianto e ho rivissuto il mio passato attraverso ciò che capita al mio personaggio, perché non c’è niente da fare: la vita i conti aperti prima o poi te li ripropone.

Noi telespettatori siamo abituati ad una donna forte e di carattere che sa tenere testa agli uomini e farsi strada in un ambito lavorativo estremamente competitivo . Come reagirà Marina a questa nuova sfida?

Marina reagirà come è nel suo carattere: attenta a non farsi compatire, a fare da sola, a lottare. E anche quando Serena scopre il suo problema, le farà promettere di non dir nulla. E nulla voglio anticipare neppure io! 

Il suo impegno nel sociale travalica il set: ci può raccontare quanto è importante per lei essere attenta alle battaglie degli altri non solo facendotene rappresentante in scena, ma anche nella vita di tutti i giorni? C’è un progetto, una battaglia che segue o che pensa meriti più attenzione?

È vero, mi dedico al sociale e ad alcune cause ma non mi piace sbandierarlo. A volte, quando lo si fa, si pecca di egocentrismo. Penso che ci siano molte cose, molte battaglie che meritano di essere portate avanti in prima linea, quella contro la violenza sulle donne e sui bambini, ad esempio, ma anche il sostegno alla ricerca. Le cose da fare sono davvero tante, e io, anche senza dirlo pubblicamente, sono lì a sostenerle come posso e a dare il mio contributo.

Raffaella R. Ferré

Tratto da:

Napoli Città Sociale

 

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